Archive for Novembre, 2007

Chi è il mediatore creditizio ?

Sabato, Novembre 10th, 2007

Il mediatore creditizio riveste un ruolo molto importante all’interno del sistema creditizio italiano. Secondo la nostra filosofia aziendale il mediatore credizio è un consulente finanziario (come lo sono l’avvocato, il commercialista, l’ingegnere nei rispettivi settori di competenza) che cerca di risolvere le problematiche finanziarie dei clienti in maniera trasparente e professionale!

La politica mia e di mio fratello è sempre stata quella della trasparenza operativa, della serietà e della cordialità nei confronti dei nostri clienti perchè non c’è pubblicità migliore di un cliente felice e soddisfatto che ha ricevuto il nostro servizio .

Seguire regole e comportamenti chiari e professionali, salvaguardando sempre l’ interesse del cliente, è il modo di lavorare di tutto il nostro staff in Granducato Consulting.  Crediamo davvero che il cliente che si è trovato bene con i nostri prodotti/servizi non farà altro che parlarne bene a parenti, amici, colleghi di lavoro…

Questa è la mia filosofia di vita …. mai fare a qualcuno qualcosa che non vorresti ti fosse fatto !

Più rate e meno liquidità in tasca agli italiani

Sabato, Novembre 10th, 2007

Sopratutto nell’ ultimo anno le famiglie italiane denunciano la loro difficoltà ad arrivare a fine mese. Devono pagare la rata dell’ auto, la rata del TV al plasma, quella della cameretta per i figli, il petrolio che va alle stelle, il pane (che sembra fatto non con farina di grano ma con farina d’oro) per non parlare dell’ incremento del costo della pasta!! Gli stipendi invece sono sempre quelli, non sono lievitati come il resto! 

Si fa sempre più ricorso a prestiti personali, e a piccoli finanziamenti, per arrivare alla fine del mese ma con il risultato che ci troviamo a pagare bollettini diversi, con il rischio che se ci dimentichiamo anche soltanto di pagarne uno entro la scadenza prefissata, rischiamo di essere segnalati nelle banche dati come cattivi pagatori. Cosa fare allora ? Quale può essere il rimedio ?

Un buon metodo è quello di richiedere un prestito per consolidamento dei finanziamenti con il quale si estinguono tutti i finanziamenti che abbiamo in corso e con un’unica rata, magari allungata fino a 7 - 8 anni, si sistemano tutte le sue problematiche.

Attenzione però !!!! Questa tipologia di prestito, a differenza del prestito tramite cessione del quinto dello stipendio, tiene conto delle segnalazioni nelle varie banche dati creditizie, quindi chi ha ritardato alcune rate e sa di trovarsi nelle liste dei cattivi pagatori non può accedere a questo prodotto.

E’ proprio per questo motivo che ripeto a tutti i nostri clienti e alle persone che ci chiedono informazioni su prestiti e mutui di sempre di stare attenti e puntuali sul pagamento delle rate.

Consigli per il tuo prestito personale

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Se avete intenzione di richiedere un prestito personale ecco qualche informazione qualche consiglio in più.

1. Attraverso il prestito personale si può richiedere un importo che va da 1.750 € fino a 30.000 € per un massimo di 6 anni. L’ importo richiesto e la durata non sempre vengono confermati in fase di approvazione, anzi spesso variano per assicurare un giusto rapporto rata/reddito.

2. Considerando che ognuno di noi sostiene quotidianamente le spese per la casa, per la famiglia, per l’ automobile, per pagare l’ affitto o la rata del mutuo, una busta paga normale permette di sostenere una rata pari a circa il 34-35 % della busta paga. In altre parole se percepisce uno stipendio di circa 1.000 la rata sostenibile si aggirerà sui 340 o 350 euro.

3. Non scegliete il rimborso del prestito tramite bollettini postali … Se ci scordiamo di andare alla posta a pagarlo, lo perdiamo, o addirittura lo lasciamo all’ interno degli abiti e laviamo il bollettino si rischia davvero involontariamente di diventare cattivi pagatori.

4. Avere molti impegni già in essere, oppure presentare più richieste a vari istituti finanziari in poco tempo, sono elementi che incidono negativamente sull’esito finale di una pratica.

5. Una ultima cosa, semplice e fondamentale per avere una risposta nel più breve tempo possibile: la completezza e la chiarezza della documentazione richiesta.

Cessione del quinto a neo-assunti

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Ora possiamo erogare prestiti a tutti i dipendenti neo-assunti di aziende S.P.A. e S.R.L. a tempo indeterminato (anche da solo un mese!) con trattenuta direttamente sulla busta paga, a patto che:

  • Il dipendente è assunto a tempo indeterminato presso un’ azienda S.R.L. o S.P.A con almeno 16 dipendenti
  • l’importo del prestito ottenibile ha il tetto massimo di 8.000.

Sei stato segnalato come “cattivo pagatore” ?

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Sei stato segnalato nelle “black list” dei cattivi pagatori e non sai come sistemare la tua situazione? Ecco in poche righe cosa fare.

Il mio consiglio è prima di tutto di mettersi in pari con le rate arretrate. Fatto questo richiedere una visura online direttamente a CRIF Spa. Si entra in www.consumatori.crif.com e si stampano i modelli per i consumatori. Quindi si compilano, si firmano e, assieme ad un documento d’identità e al tesserino del codice fiscale, si inviano al numero di fax indicato nel sito.

Dopo circa 10 giorni arriverà una lettera a casa da parte di Crif contenente tutti i dati creditizi che descrivono la tua reale posizione finanziaria e come poter sistemare la tua situazione.

Finalmente il prestito ai pensionati.

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Ultimamente c’è stato un vero e proprio boom riguardo al prestito ai pensionati I.N.P.S. e I.N.P.D.A.P., ma i pensionati sanno veramente di cosa si tratta ? Facciamo un pò di chiarezz.

Dal marzo 2007 è possibile erogare prestiti tramite trattenuta diretta di una quota (la cosiddetta quota cedibile) della pensione da parte dell’ Ente erogatore I.N.P.S., oppure I.N.P.D.A.P.

Ciò significa che tutti i pensionati in Italia, con una pensione netta mensile di almeno 600 € (è valida anche la somma di più pensioni) e fino a 80 anni di età al termine del finanziamento possono usufruire di un prestito personale con dei tassi agevolati ( T.A.N. 4% ) ottenendo così anche importi notevole dato che il finanziamento può arrivare, a scelta del richiedente, fino a 120 mesi di durata.

Il prestito ipotecario vitalizio

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Molti clienti ci chiedevano fino a poco tempo fa se, avendo a disposizione un immobile del nonno, potevano ottenere un prestito in base al valore dell’immobile… e noi regolarmente rispondevamo di no perchè l’ intestatario dell’ immobile (il nonno) era troppo anziano!

Oggi invece possiamo esaudire anche questa richiesta. Abbiamo a disposizione il prestito ipotecario vitalizio, un tipo di prestito nuovo in Italia ma da anni normalissimo nel mercato anglosassone.

Si tratta di un vero e proprio prestito con la relativa garanzia ipotecaria sull’immobile. La novità però è questa: più è anziano l’ intestatario dell’ immobile (il nonno) e più liquidità viene erogata.

Inoltre non è previsto un rientro rateale e non si tiene di conto della banche dati creditizie, quindi se il cliente è stato un pò distratto in passato ed è finito tra i cattivi pagatori… con il prestito ipotecario vitalizio non avrà problemi di alcun tipo: la pratica verrà fatta ugualmente!

Perchè la cessione del quinto dello stipendio ?

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Ecco 5 buoni motivi per scegliere una cessione del quinto anzichè un prestito personale :

1 - Certezza dell’ erogazione del prestito.
Su 100 richieste di prestito personale ne vengono bocciate 73. Su 100 richieste di cessione del quinto ne vengono rifiutate solo 5 perchè non fattibili. E’ il 5% di rifiuto contro il 73%…. una percentuale bassissima.

2 - Il cliente non si preoccupa del pagamento delle rate.
E’ l’ azienda stessa dove lavora il dipendente (oppure l’ Ente pensionistico) che paga le rate per il cliente, addebitandole di mese in mese sulla sua busta paga (oppure sulla sua pensione mensile).

3 - Il cliente non potrà mai incorrere in segnalazioni sulle banche dati creditizie.
La cessione del quinto dello stipendio non potrà mai essere controllato dalle varie banche dati creditizie essendo un prodotto dove le rate sono pagate direttamente dall’ azienda o dall’ Ente pensionistico. Nel caso del prestito personale invece il cliente viene controllato dalle banche dati Crif, Ctc ed Experian dal momento in cui accende il finanziamento fino al suo termine. Inoltre se ritarda nel pagamento di alcune rate del prestito, viene segnalato automaticamente nelle banche dati.

4 - Possibilità di rinegoziare la pratica.
Il cliente , passato un pò di tempo, ha la facoltà di rinegoziare la sua cessione del quinto dello stipendio e quindi di estinguerla ed avere ulteriore liquidità. Questa cosa non è possibile con il prestito personale perchè per dare ulteriore liquidità al cliente quest’ ultimo deve aver chiuso anticipatamente il prestito precedente.

5 - Non vengono guardate le banche dati creditizie.
La cessione del quinto dello stipendio è un prodotto che non tiene di conto se il cliente in passato ha pagato qualche rata in ritardo oppure è stato protestato: il prestito viene erogato ugualmente.

Cessione del quinto anche a piccole aziende S.n.c , S.a.s., S.r.l.!

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Solo dall’ inzio di quest’anno la nostra società è in grado di erogare una cessione del quinto dello stipendio anche a quei dipendenti a tempo indeterminato da almeno 1 anno presso piccole aziende S.N.C., S.A.S., S.R.L., SOC. COOPERATIVE, ecc.

Questo prodotto ha avuto un grande successo negl’ ultimi mesi proprio perchè il cliente, usufruendo della sua busta paga, può ottenere un prestito fino a 12.000 € in massimo 72 mesi di durata. Fino a poco tempo fa questo tipo di prodotto era riservato solo ai dipendenti di società di capitali S.R.L. o S.P.A. con più di 16 dipendenti.

Non è davvero una bella notizia ?

Quali rischi per la cessione del quinto dello stipendio?

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Quando si accende un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio il dipendente con regolare busta paga, deve essere a conoscenza che dal momento che firma il contratto il suo TFR viene bloccato e messo a garanzia del finanziamento e quindi non potrà richiederlo all’ azienda durante tutta la durata del piano di ammortamento.

Inoltre noi di Granducato Consulting consigliamo, se vuoi fare un prestito tramite la cessione del quinto dello stipendio con l’ intenzione di estinguerlo dopo poco tempo (ad esempio perchè sai già che ti arriveranno dei soldi), di scegliere un rientro in massimo 48 / 60 mesi.

Infatti se fai un prestito in 120 mesi e dopo 16/18 mesi richiedi il conteggio estintivo dell’ operazione ti accorgi che ti sarà richiesto di più di quello che ti è stato erogato e naturalmente ci rimarrai male! Il T.A.N. infatti verrà scalato, quindi gli interessi non maturati non li paghi, ma i costi fissi (come la polizza assicurativa, oppure le commissioni bancarie) ti verranno addebitati ugualmente .

Per questo motivo stai attento quando dovrai scegliere il tuo professito. Noi ai nostri clienti diciamo sempre che se viene fatta un’operazione del genere, il finanziamento dovrebbe essere portato almeno fino al 50% del piano di ammortamento, così quando verrà richiesto il conteggio estintivo la cifra da restituire sarà molto più bassa.