Archive for Dicembre, 2007

L’enigma del prosciutto italiano.

Giovedì, Dicembre 13th, 2007

Una delle cose più insolite da  capire sono la qualità e la bontà di un prosciutto. Non voglio nemmeno immaginare quante volte  volte davanti ad un banco frigo le casalinghe o i mariti a fare la spese si sono posti questa domanda.

Per decidere ci soccorre l’unione nazionale dei consumatori (www.consumatori.it): un buon prosciutto si ottiene da un maiale abbastanza grasso, a partire da una coscia di almeno 7 Kg, non congelata e stagionata più di 9 mesi.

Purtroppo la stagionatura non è soggetta a nessuna norma per cui, è paradossale ma è così, non c’è un periodo minimo di stagionatura e la differenza tra un prosciutto buono e un prosciutto meno buono è fatta sulla pelle del consumatore che se ne dopo l’acquisto.

Il periodo minimo di stagionatura previsto dalla legge solo per i prosciutti D.O.P.  (8/12 mesi). La legge obbliga per questi prosciutti all’uso di cosce fresche di suini italiani.

Allora come riconoscere un buon prosciutto? L’unione nazionale dei consumatori suggerisce di evitare i prosciutti piccoli con poco grasso di copertura, che comunque deve essere bianco. Li paghiamo un pò di più, è vero, ma almeno sono prodotti che ci offrono garanzie di qualità.

Italia: patria della contraffazione !

Giovedì, Dicembre 13th, 2007

Durante il 2007 la Guardia di Finanza ha sequestrato altri 111 milioni di prodotti contraffatti e 23 milioni non corrispondono agli standard di sicurezza europei. Rispetto al 2006 c’è stato un aumento del 363%.

Sono state invece 225 le tonnellate di tabacchi sequestrati, fra i quali quasi 50 tonnellate di sigarette con marchi di fabbrica falsificati. In crescita anche la contraffazione di abbligliamento e giocattoli.

Pensionati, conti correnti e contributi.

Mercoledì, Dicembre 12th, 2007

Il dibattito sviluppato intorno alla finanziaria 2007 ha ignorato 2 questioni importanti che riguardano alcuni soggetti della popolazione cosiddetta “meno giovane”.

In primo luogo il bollo annuale sui conti correnti. Le file agli sportelli bancari e postali per ricevere la pensione sono sempre più estenuanti, per evitare ciò viene consigliato al pensionato di aprire un conto corrente su cui versare la pensione.

Ottimo consiglio! Oltre a risparmiarsi la fatica della fila i pensionati non correrebbero il rischio di essere adocchiati da maleintenzionati.

Allora perchè molti pensionati spesso con pensioni minime rinunciano al conto corrente ? Perchè sanno bene quanto costa un conto corrente per spese bancarie, bollo annuale e ritenute fiscali … il paradosso oggi è che su un conto corrente che viaggia con migliaia di euro e su quello con qualche spicciolo si paga lo stesso bollo!

La seconda questione riguarda chi ha versato contributi insufficienti per avere diritto alla pensione. In tutti i paesi europei, raggiunta l’età della pensione, viene erogata una rendita rapportata ai contributi versati. In Italia no, chi ha perso il lavoro e sono quindi è stato impossibilitato a completare gli anni di contribuzione richiesti dalla legge viene rapinato anche dei contributi versati ….. Ma tutto questo è giusto ?

Dati di un’Italia quasi sconosciuta

Lunedì, Dicembre 10th, 2007

Forse non tutti sanno che in soli tre anni i prezzi della case sono saliti di oltre 1/4 e continueranno a crescere. L’impennata dei prezzi riguarda prima di tutto i capoluoghi dove si registra un aumento del 26,5%, e poi i comuni non capoluoghi dove invece l’aumento è stato “soltanto” del 23,2%.

Continuiamo la serie del “non tutti sanno che” con le tredicesime degli italiani più leggere perchè conteranno dai 15 ai 74 euro in meno rispetto al 2006. Questo perchè sono calcolate come ritenute solo le aliquote Irpef e non si considerano le detrazioni nè gli assegni familiari.

Forse non tutti sanno che nel resto d’Europa i tassi di indebitamento sono più alti, e i robusti tassi di crescita registrati negli ultimi anni non hanno ancora avvicinato l’Italia agli altri paesi europei. La Francia ci batte del 50%, la Spagna del 100% e la Gran Bretagna del 150%.

Ancora, non tutti sanno che con la nuova finanziaria i contribuenti con figli a carico pagheranno 800 euro in meno di Irpef (che saliranno a 900 euro per i bambini al di sotto dei 3 anni). Le detrazioni diminuiranno al salire del reddito fino ad azzerarsi a 95.000 euro.

La la differenza tra nonni e giovani nipoti che vivono al Nord e quelli che vivono al Sud del nostro paese è che al Nord i nipoti aiutano i nonni, mentre al Sud i nonni sostengono i nipoti. Sembra un paradosso ma la disoccupazione giovanile nel Sud Italia raggiunge tassi devastanti e trova spesso il suo ammortizzatore sociale nella pensione degli anziani. Se chiedete ad un pensionato del Sud: “Vuoi più potere d’ acquisto della pensione ?” Ti risponderà certamente: “No, voglio un lavoro per mio figlio o mio nipote e la mia pensione avrà un super potere d’acquisto !”

Mutui ? Sempre più pesanti.

Lunedì, Dicembre 10th, 2007

Adusbef e Federconsumatori hanno richiesto al Governo il congelamento delle rate dei mutui. Le famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile hanno notato degli aumenti del 50-60 %. Le prospettive per il 2008 non sono rassicuranti, si parla addirittura di rincari di 1.000,00 € l’anno, cioè di 28.000,00 € in più per chi ha sottoscritto un mutuo di 30 anni di 200.000,00 € nel Novembre 2005 e deve pagare ancora 28 annualità. Suggerisco pertanto di rinegoziare subito il mutuo, convertendolo a tasso fisso.

Anche i meno giovani hanno scoperto i prestiti

Lunedì, Dicembre 10th, 2007

Dagli ultimi sondaggi emerge una richiesta sempre maggiore di prestiti da parte dei pensionati. A tal proposito si sono sviluppati due prodotti che dedicano attenzione proprio a questa fascia di clienti. Oltre al classico prestito sono infatti nate la Cessione del quinto della Pensione e il Prestito Ipotecario Vitalizio.

Basti pensare che in soli 7 mesi (Febbraio-Settembre 2007) oltre 50.000 famiglie hanno fatto ricorso alla cessione sulla pensione. Anche gli ultimi dati Istat confermano che la condizione economica per gli ultra 65enni è drammatica: oltre il 32% arriva con grande difficoltà a fine mese e il 27,4% delle coppie senza figli non riuscirebbe a far fronte ad una spesa imprevista di 600,00 € .

Natale magro ? Non più di tanto…

Lunedì, Dicembre 10th, 2007

Anche se aumentano le spese fisse e le tasse, le famiglie italiane non rinunciano ai regali sotto l’albero. Rispetto al 2006, aumenta l’ acquisto di beni tecnologici e alimentari, mentre calano gli acquisti di libri, abbigliamento e calzature (fonte Confcommercio). Però aumentano anche le spese fisse come affitti, mutui, bollette e la spesa media aggiuntiva di una famiglia per effetto della 13° è di € 750,00. L’ effetto Natale 2007, dovuto ai maggiori consumi è quantificato in quasi 18 miliardi di euro.