Archive for Febbraio, 2008

Il cattivo pagatore

Mercoledì, Febbraio 13th, 2008

Accade che chi ha contratto un tipo di finanziamento (eccetto la cessione del quinto dello stipendio) rimborsabile con rate mensili, venga segnalato nelle banche dati creditizie.

Vorrei segnalare che se una persona ritarda nel pagamento di 2 rate del prestito il suo nominativo rimarrà presente come cattivo pagatore nelle banche dati creditizie per 1 anno (12 mesi) dal momento della regolarizzazione dei pagamenti.

Se i ritardi sono più di 2 e vengono poi sanati, il nominativo rimane presente nelle banche dati per ben 2 anni (24 mesi) dalla regolarizzazione dei pagamenti.

Inoltre pochi sanno che se viene fatta una richiesta di prestito personale e questa richiesta viene o rifiutata dall’istituto finanziario (oppure il richiedente stesso rinuncia) il nominativo rimane presente negli banche dati per ben 30 giorni. Per liberarsi di questo vincolo fastidioso basta una semplice liberatoria, da richiedere all’istituto finanziario dove è stata inoltrata la domanda di prestito, così da essere liberi di richiedere un altro prestito ad un nuovo istituto.

Consiglio personalmente di accedere ad un prestito solo se si è più che sicuri che la rata da pagare non peserà troppo sul tenore di vita che si conduce. In altre parole che possa pagare la rata senza alcun problema, perchè basta poco per entrare nella famigerata lista nera dei cattivi pagatori.

Cosa è la quota cedibile della pensione.

Martedì, Febbraio 12th, 2008

Quando un pensionato richiede un prestito con trattenuta diretta sulla pensione mensile deve presentare all’istituto finanziario diversi documenti tra cui

  • i documenti anagrafici (carta d’identità o patente auto in corso di validità e tesserino del codice fiscale)
  • i documenti reddituali che attestano la retribuzione (CUD 2008 e cedolino della pensione)
  • la quota cedibile.

La quota cedibile è un documento rilasciato dall’Inps e dall’Inpdap direttamente al pensionato che indica la rata massima che può essere applicata sulla pensione del richiedente il prestito.

Per legge quando si richiede un prestito tramite trattenuta diretta sulla pensione non si può superare l’importo definito su questo documento per garantire al pensionato, una volta addebitata la rata del prestito, uno stipendio mensile sufficiente per vivere decorosamente.

Ad esempio su una pensione netta mensile di € 600,00 la quota cedibile non potrà mai essere superiore a 120,00 € (1/5 della pensione). Questo vuol dire che la rata massima per ottenere il finanziamento non può superare l’importo di € 120,00.

Infine c’è precisare che per ritirare la propria quota cedibile chi è pensionato Inps si deve presentare negli uffici dell’ente della propria città. Chi è invece pensionato Inpdap deve ricevere dall’istituto finanziario dove ha acceso la pratica di prestito un documento in duplice copia che il pensionato stesso porterà all’Inpdap della sua città, se lo farà compilare per intero e lo consegnerà di nuovo all’istituto finanziario.

Di norma l’erogazione del prestito avviene piuttosto velocemente, tutto dipende da quanto l’Inps o l’Inpdap sono veloci nel rilasciare in originale il modello di quota cedibile, documento fondamentale senza il quale la pratica di prestito non può andare avanti.