Corte di Cassazione: “Non sono reato gli insulti condominiali”.
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna a 250 euro di multa per ingiuria continuata ad una signora in provincia di Chieti, che aveva insultato i suoi vicini perchè il cane era stato lasciato libero di fare i suoi bisogni fuori del balcone, sporcando la biancheria stessa dell’accusata. Per la Corte però “sussiste l’esimente quando la reazione iraconda segua immediatamente il fatto ingiusto altrui, mentre, ai fini della configurazione della circostanza attenuante comune, non occorre che la reazione sia immediata, ma consegua ad un accumulo di rancore per effetto di reiterati comportamenti ingiusti, esplodendo anche a distanza di tempo, in occasione di un episodio scatenante”.
























