Archive for the ‘credito’ Category

Regole nuove per assegni e contanti.

Martedì, Maggio 27th, 2008

Dal 30 Aprile 2008 sono cambiate in maniera definitiva le norme sui trasferimenti di denaro, come previsto dal decreto Legislativo n. 231/2007.

Ecco le novità:

RIVOLUZIONE PER GLI ASSEGNI

Dal 30.04.2008 i libretti di assegni bancari e postali verranno consegnati al cliente con la clausola di Non Trasferibilità, a meno che il cliente non richieda per iscritto assegni trasferibili (in questo caso il cliente dovrà pagare una imposta di bollo pari ad € 1,50 per ogni assegno). Gli assegni bancari o postali emessi con la formula “a me stesso”, “a me medesimo”, “a m.m.”, etc. .. potranno essere incassati in contanti solo dalla persona che li ha emessi. Gli assegni trasferibili dovranno recare la “girata piena”, cioè il beneficiario dell’assegno deve essere identificato con i dati anagrafici o con la ragione sociale; se egli, a sua volta, gira l’assegno, occorre l’indicazione del suo codice fiscale.

TRASFERIMENTO DI CONTANTE

Scende da 12.500,00 € a 5.000,00 € il limite per il trasferimento di denaro contante, libretti al portatore e di assegni al portatore. Da 5.000,00 € in sù non si potranno effettuare pagamenti di denaro contante, e gli assegni pari o superiori a 5.000,00 € dovranno essere muniti della clausola di “non trasferibilità”.

Novità! Cessioni e deleghe anche a medici professionisti.

Lunedì, Maggio 19th, 2008

Tutti i medici professionisti con trattenuta previdenziale ENPAM (medici), ENPAP (psicologi), ENPAB (biologi), ENPAF (farmacisti) e ENPAV (veterinari) da oggi possono ottenere una cessione del quinto dello stipendio e/o una delega di pagamento.

Ecco le caratteristiche  :

- la figura è identificata dalla presenza delle sopraindicate trattenute.

- Il rapporto di convenzione deve essere a tempo indeterminato da almeno 12 mesi con il servizio sanitario nazionale pubblico.

- Il montante lordo massimo cedibile è di € 75.000,00 .

Cessioni anche a collaboratori scolastici non ancora di ruolo

Venerdì, Maggio 16th, 2008

Ora è possibile richiedere anche una cessione del quinto dello stipendio da parte di chi è in graduatoria permanente al 1° livello, ed è considerato a tutti gli effetti come un dipendente statale.

Per accedere però a questa forma agevolata di credito occorre rispettare due semplici punti

  • essere in servizio da almeno 3 anni, anche se non continuativi, presso la stessa amministrazione
  • avere una qualifica non dirigenziale

Cessione del V anche per pensionati Enpals!

Venerdì, Maggio 16th, 2008

Anche l’Ente Nazionale Previdenza ai Lavoratori dello Spettacolo (ENPALS) si è allineato alla circolare n. 115  del 7/9/2007 sulle cessioni del quinto ai pensionati. Da questo mese infatti tutti i pensionati Enpals potranno richiedere un finanziamento sulla pensione fino al compimento dei 90 anni.

L’adeguamento dell’ENPALS, che è avvenuto un pò in ritardo rispetto alla circolare dell’INPS, è comunque una buona notizia per tutti quei pensionati ENPALS alla ricerca di un prestito che fino a qualche giorno erano completamente tagliati fuori da questa modalità per avere credito.

La cartolarizzazione dei mutui ipotecari

Giovedì, Aprile 10th, 2008

Molte famiglie italiane stanno cercando, spesso con molta difficoltà, di cambiare mutuo per farne un altro con un istituto di credito che offre migliori condizioni e servizio. Molte di queste però stanno scoprendo che il proprio mutuo, acceso qualche anno prima, è stato cartolarizzato.

Naturale è la sorpresa per questi motivi

  1. perchè è diventato difficile leggere anche un estratto conto, figuriamoci quanto possano capirci di cartolarizzazioni le persone che non sono nel settore;
  2. perchè l’atto è unilaterale e non contempla alcuna facoltà di scelta, nessuna alternativa possibile per il cliente stesso.

Spesso accade però che, con l’introduzione della Legge Bersani sull’estinzione anticipata del mutuo, la sorpresa possa diventare arrabbiatura….per non dire peggio, se si scopre che, presentandosi in banca con l’intenzione di rivedere le condizioni fatte alla stipula contrattuale, questa operazione risulti praticamente impossibile perchè il mutuo è stato oggetto di un’operazione bancaria chiamata “Residential Mortgage Backed Securities“.

Ma cosa fa esattamente una banca che cartolarizza i mutui residenziali? Esegue un’operazione prevista dalla legge 130 del 1999 che ha disciplinato queste operazioni grazie alle quali grandi gruppi industriali ma anche piccole imprese, enti pubblici o istituti di credito, cedono attività di una società, attraverso l’emissione e il collocamento di titoli obbligazionari.

Quindi la cartolarizzazione è una fonte di prestito vero e proprio per la banca che, per farla breve, incassa subito il valore del portafoglio ceduto senza attendere il pagamento delle rate dei mutui. Le banche assicurano che questa circostanza non impedisce la sostituzione o la rinegoziazione del mutuo; in realtà nella pratica molti clienti sono in grande difficoltà, perchè presentandosi in banca, spesso e volentieri, non riescono, in breve tempo, ad avere delle informazioni utili per la trasformazione o la rinegoziazione del proprio mutuo.

L’Italietta.

Lunedì, Marzo 31st, 2008

Un milione di famiglie è in difficoltà. E’ l’effetto del credito al consumo, ormai dilagante negli ultimi anni per l’acquisto di ogni tipologia di bene o servizio, dalle auto alle tanto agognate ferie. Questo è ciò che ci dice un famoso quotidiano nazionale e queste, ahimè, sono le notizie che un cittadino deve venire a sapere, con cadenza quotidiana, dalla televisione.

I prestiti a rate descrivono una nazione disillusa e individualista, e soprattutto, questa è la cosa peggiore, che non guarda al futuro. Stiamo rasentando quasi il ridicolo

  • i cittadini che fanno prestiti vengono messi sotto accusa
  • gli istituti di credito che danno i prestiti sono messi sotto accusa
  • la società stessa è messa sotto accusa
  • e il paese intero ormai è in completo stato di degrado…

(Per convincersi di questa ultima affermazione basta pensare quello che sta accadendo in Campania in questi mesi!)

Ma forse non tutti sanno che oggi il mercato si è mantenuto con i consumi che ognuno ha potuto sostenere ricorrendo al credito, che ha immesso in circolazione milioni di euro. Questa è stata fino ad ora la linfa che ha fatto si che i salari non perdessero il loro potere d’acquisto.

Lo stipendio netto di un dipendente è di quasi 1.200 € mensili; pagando affitto, bolli, tasse, facendo la spesa (si deve pur vivere no?) questa cifra consente a malapena di arrivare alla seconda settimana del mese. Altro che consumi, oggi se si pensa poi di andare a mangiare al ristorante durante il weekend, allora siamo proprio rovinati.

Povero popolo italiano, sia di destra che di sinistra…non fa differenza, ci aspettiamo una svolta decisiva per vivere meglio. L’importante è che questa svolta arrivi davvero e ci renda un pò più sereni e ricchi, per lasciare soprattutto un mondo migliore ai nostri figli e non uno come quello in cui stiamo vivendo, dove si è arrivati a rubare ai poveri pensionati in casa facendo truffe di ogni genere.

Il cattivo pagatore

Mercoledì, Febbraio 13th, 2008

Accade che chi ha contratto un tipo di finanziamento (eccetto la cessione del quinto dello stipendio) rimborsabile con rate mensili, venga segnalato nelle banche dati creditizie.

Vorrei segnalare che se una persona ritarda nel pagamento di 2 rate del prestito il suo nominativo rimarrà presente come cattivo pagatore nelle banche dati creditizie per 1 anno (12 mesi) dal momento della regolarizzazione dei pagamenti.

Se i ritardi sono più di 2 e vengono poi sanati, il nominativo rimane presente nelle banche dati per ben 2 anni (24 mesi) dalla regolarizzazione dei pagamenti.

Inoltre pochi sanno che se viene fatta una richiesta di prestito personale e questa richiesta viene o rifiutata dall’istituto finanziario (oppure il richiedente stesso rinuncia) il nominativo rimane presente negli banche dati per ben 30 giorni. Per liberarsi di questo vincolo fastidioso basta una semplice liberatoria, da richiedere all’istituto finanziario dove è stata inoltrata la domanda di prestito, così da essere liberi di richiedere un altro prestito ad un nuovo istituto.

Consiglio personalmente di accedere ad un prestito solo se si è più che sicuri che la rata da pagare non peserà troppo sul tenore di vita che si conduce. In altre parole che possa pagare la rata senza alcun problema, perchè basta poco per entrare nella famigerata lista nera dei cattivi pagatori.

Cosa è la quota cedibile della pensione.

Martedì, Febbraio 12th, 2008

Quando un pensionato richiede un prestito con trattenuta diretta sulla pensione mensile deve presentare all’istituto finanziario diversi documenti tra cui

  • i documenti anagrafici (carta d’identità o patente auto in corso di validità e tesserino del codice fiscale)
  • i documenti reddituali che attestano la retribuzione (CUD 2008 e cedolino della pensione)
  • la quota cedibile.

La quota cedibile è un documento rilasciato dall’Inps e dall’Inpdap direttamente al pensionato che indica la rata massima che può essere applicata sulla pensione del richiedente il prestito.

Per legge quando si richiede un prestito tramite trattenuta diretta sulla pensione non si può superare l’importo definito su questo documento per garantire al pensionato, una volta addebitata la rata del prestito, uno stipendio mensile sufficiente per vivere decorosamente.

Ad esempio su una pensione netta mensile di € 600,00 la quota cedibile non potrà mai essere superiore a 120,00 € (1/5 della pensione). Questo vuol dire che la rata massima per ottenere il finanziamento non può superare l’importo di € 120,00.

Infine c’è precisare che per ritirare la propria quota cedibile chi è pensionato Inps si deve presentare negli uffici dell’ente della propria città. Chi è invece pensionato Inpdap deve ricevere dall’istituto finanziario dove ha acceso la pratica di prestito un documento in duplice copia che il pensionato stesso porterà all’Inpdap della sua città, se lo farà compilare per intero e lo consegnerà di nuovo all’istituto finanziario.

Di norma l’erogazione del prestito avviene piuttosto velocemente, tutto dipende da quanto l’Inps o l’Inpdap sono veloci nel rilasciare in originale il modello di quota cedibile, documento fondamentale senza il quale la pratica di prestito non può andare avanti.

La pensione per gli italiani all’ estero.

Venerdì, Gennaio 18th, 2008

Fino agli anno ‘50 il nostro era un paese di emigranti, molti di loro prima di partire avevano già lavorato in Italia con i relativi versamenti di contributi previdenziali.

Con il versamento di altri contributi nel nuovo paese di residenza, per ottenere la pensione, ci si può avvalere di due validi aiuti al fine di percepire anche la pensione maturata durante il soggiorno in Italia:

  1. le convenzioni di sicurezza sociale stipulate tra l’ Italia e i paesi con maggior numero di italiani immigrati
  2. i regolamenti europei di sicurezza sociale, applicabili ai cittadini dei Paesi UE.

Caro carburanti

Mercoledì, Gennaio 16th, 2008

Secondo Adusbef e Federconsumatori i prezzi del gasolio e della benzina dovrebbero diminuire di 2 centesimi circa al litro dato che il prezzo del petrolio è calato a quota 93 $ al barile e l’ Euro si è assestato sul dollaro a 1.49. Questa diminuzione dei prezzi però non si vede ….