Archive for the ‘varie’ Category

L’Italietta.

Lunedì, Marzo 31st, 2008

Un milione di famiglie è in difficoltà. E’ l’effetto del credito al consumo, ormai dilagante negli ultimi anni per l’acquisto di ogni tipologia di bene o servizio, dalle auto alle tanto agognate ferie. Questo è ciò che ci dice un famoso quotidiano nazionale e queste, ahimè, sono le notizie che un cittadino deve venire a sapere, con cadenza quotidiana, dalla televisione.

I prestiti a rate descrivono una nazione disillusa e individualista, e soprattutto, questa è la cosa peggiore, che non guarda al futuro. Stiamo rasentando quasi il ridicolo

  • i cittadini che fanno prestiti vengono messi sotto accusa
  • gli istituti di credito che danno i prestiti sono messi sotto accusa
  • la società stessa è messa sotto accusa
  • e il paese intero ormai è in completo stato di degrado…

(Per convincersi di questa ultima affermazione basta pensare quello che sta accadendo in Campania in questi mesi!)

Ma forse non tutti sanno che oggi il mercato si è mantenuto con i consumi che ognuno ha potuto sostenere ricorrendo al credito, che ha immesso in circolazione milioni di euro. Questa è stata fino ad ora la linfa che ha fatto si che i salari non perdessero il loro potere d’acquisto.

Lo stipendio netto di un dipendente è di quasi 1.200 € mensili; pagando affitto, bolli, tasse, facendo la spesa (si deve pur vivere no?) questa cifra consente a malapena di arrivare alla seconda settimana del mese. Altro che consumi, oggi se si pensa poi di andare a mangiare al ristorante durante il weekend, allora siamo proprio rovinati.

Povero popolo italiano, sia di destra che di sinistra…non fa differenza, ci aspettiamo una svolta decisiva per vivere meglio. L’importante è che questa svolta arrivi davvero e ci renda un pò più sereni e ricchi, per lasciare soprattutto un mondo migliore ai nostri figli e non uno come quello in cui stiamo vivendo, dove si è arrivati a rubare ai poveri pensionati in casa facendo truffe di ogni genere.

L’enigma del prosciutto italiano.

Giovedì, Dicembre 13th, 2007

Una delle cose più insolite da  capire sono la qualità e la bontà di un prosciutto. Non voglio nemmeno immaginare quante volte  volte davanti ad un banco frigo le casalinghe o i mariti a fare la spese si sono posti questa domanda.

Per decidere ci soccorre l’unione nazionale dei consumatori (www.consumatori.it): un buon prosciutto si ottiene da un maiale abbastanza grasso, a partire da una coscia di almeno 7 Kg, non congelata e stagionata più di 9 mesi.

Purtroppo la stagionatura non è soggetta a nessuna norma per cui, è paradossale ma è così, non c’è un periodo minimo di stagionatura e la differenza tra un prosciutto buono e un prosciutto meno buono è fatta sulla pelle del consumatore che se ne dopo l’acquisto.

Il periodo minimo di stagionatura previsto dalla legge solo per i prosciutti D.O.P.  (8/12 mesi). La legge obbliga per questi prosciutti all’uso di cosce fresche di suini italiani.

Allora come riconoscere un buon prosciutto? L’unione nazionale dei consumatori suggerisce di evitare i prosciutti piccoli con poco grasso di copertura, che comunque deve essere bianco. Li paghiamo un pò di più, è vero, ma almeno sono prodotti che ci offrono garanzie di qualità.