Allarme criminalità in Italia

Aprile 21st, 2008

Negl’ultimi mesi il nostro paese si trova in stato di allarme per vari episodi di criminalità. Quotidianamente i cittadini che nelle grandi città vivono nel terrore e hanno il coprifuoco dalle 7 la sera: atti di violenza sulle donne, stupri, accoltellamenti, rapine a persone anziane, … omicidi.

Le leggi vigenti non sono in grado di garantire controlli reali per far si che questi atti criminali diminuiscano e, nel tempo, vadano a scomparire. I cittadini stranieri non vengono controllati abbastanza, tutti entrano in Italia, ma chi entra può essere una persona seria e dedita al lavoro e alla famiglia e queste sono persone ben accette, ma può essere anche un semplice balordo che arriva in Italia “solo” per delinquere.

Dobbiamo fermare questa situazione. I nostri politici, che sono bravi solo a parlare e a tenersi la poltrona che garantisce loro stipendi da favola, “devono”…sono “obbligati” a fare qualcosa, ad escogitare il modo per risolvere questa situazione davvero devastante per tutta la nazione.

Non è possibile che chi delinque tra l’indulto, lo sconto di pena, i vari accordi tra le parti, ecc.ecc. non sconti in pieno la pena che gli è stata inflitta.

Non è possibile dicevo che un ubriaco al volante che falcia e uccide giovani vite sconti la sua pena in un residence lungomare a prendere il sole in terrazza e diventi o tenti di diventare addirittura il testimonial per una marca di occhiali da sole.

Queste cose fanno rabbrividire chi lavora seriamente e altrettanto seriamente paga le sue tasse e vive rispettando le leggi italiane. Andate a spiegare tutto questo a quelle povere famiglie di quei giovani ragazzi che non ci sono più….

Benvenuti nel paese dei balocchi chiamato Italia dove tutto è possibile…. e non ti preoccupare se combini qualcosa di illegale: tanto in galera non ci si va più.

L’acqua del rubinetto.

Aprile 21st, 2008

Il 98% degli italiani acquista e consuma regolarmente acqua in bottiglia: un comportamento dovuto alla dipendenza dalla pubblicità delle acque minerali, dato che l’acqua del rubinetto è, in gran parte d’Italia sottoposta a rigidi controlli e pertanto sicura e bevibile.

Poco da dire anche sul reale gusto dell’acqua: in un test di Legambiente solo il 20% delle persone sono riuscite a distinguerla.

Perchè si preferisce comprare l’acqua in bottiglia e non bere l’acqua del rubinetto? Per il potere della pubblicità.

L’affiliazione vincente, il nuovo business italiano.

Aprile 10th, 2008

Negli Stati Uniti questa tecnica rappresenta un business che coinvolge quasi la metà del commercio al dettaglio. Ma anche in Italia sempre più giovani alla ricerca di opportunità nell’attività imprenditoriale, scelgono la formula dell’affiliazione gratuita.

In cosa consiste l’affiliazione? E’ un contratto che prevede una collaborazione continuativa per la distribuzione di beni o servizi fra un’impresa (l’ Affiliante) e uno o più collaboratori (gli Affiliati), giuridicamente ed economicamente indipendenti l’uno dall’altro. Questo contratto non comporta il pagamento di un corrispettivo da parte dell’affiliato all’affiliante.

Quali sono i segreti del suo successo ? Le motivazioni sono tante :

  1. l’investimento iniziale irrisorio, rispetto ad un’attività imprenditoriale;
  2. la continua assistenza;
  3. il supporto illimitato da parte della casa madre;
  4. la possibilità di appoggiarsi a persone competenti del settore.

Allarme crescita economica

Aprile 10th, 2008

La peggiore crisi del mercato dai tempi della Grande Depressione sta fermando l’azienda America che quest’anno registrerà due o più trimestri di contrazione economica. Le conseguenze di questa brutta battuta d’arresto porteranno l’economia mondiale a rallentare molto quest’anno la crescita con possibilità, addirittura, di recesso globale.

Questo è l’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale che ha avvertito che ci sono ulteriori rischi al ribasso per le previsioni derivanti dall’andamento dei mercati ed all’inflazione, con possibili nuovi rincari per alimenti e petrolio e quella di una crisi del credito.

Per l’Europa infatti si prevede una crescita del 1,4% mentre, nota dolente, per l’Italia, stazionando in ultima posizione, avrà un aumento del Pil previsto al solo 0,3%.

Certamente questi dati non sono molto confortanti per il futuro degl’italiani.

La cartolarizzazione dei mutui ipotecari

Aprile 10th, 2008

Molte famiglie italiane stanno cercando, spesso con molta difficoltà, di cambiare mutuo per farne un altro con un istituto di credito che offre migliori condizioni e servizio. Molte di queste però stanno scoprendo che il proprio mutuo, acceso qualche anno prima, è stato cartolarizzato.

Naturale è la sorpresa per questi motivi

  1. perchè è diventato difficile leggere anche un estratto conto, figuriamoci quanto possano capirci di cartolarizzazioni le persone che non sono nel settore;
  2. perchè l’atto è unilaterale e non contempla alcuna facoltà di scelta, nessuna alternativa possibile per il cliente stesso.

Spesso accade però che, con l’introduzione della Legge Bersani sull’estinzione anticipata del mutuo, la sorpresa possa diventare arrabbiatura….per non dire peggio, se si scopre che, presentandosi in banca con l’intenzione di rivedere le condizioni fatte alla stipula contrattuale, questa operazione risulti praticamente impossibile perchè il mutuo è stato oggetto di un’operazione bancaria chiamata “Residential Mortgage Backed Securities“.

Ma cosa fa esattamente una banca che cartolarizza i mutui residenziali? Esegue un’operazione prevista dalla legge 130 del 1999 che ha disciplinato queste operazioni grazie alle quali grandi gruppi industriali ma anche piccole imprese, enti pubblici o istituti di credito, cedono attività di una società, attraverso l’emissione e il collocamento di titoli obbligazionari.

Quindi la cartolarizzazione è una fonte di prestito vero e proprio per la banca che, per farla breve, incassa subito il valore del portafoglio ceduto senza attendere il pagamento delle rate dei mutui. Le banche assicurano che questa circostanza non impedisce la sostituzione o la rinegoziazione del mutuo; in realtà nella pratica molti clienti sono in grande difficoltà, perchè presentandosi in banca, spesso e volentieri, non riescono, in breve tempo, ad avere delle informazioni utili per la trasformazione o la rinegoziazione del proprio mutuo.

L’Italietta.

Marzo 31st, 2008

Un milione di famiglie è in difficoltà. E’ l’effetto del credito al consumo, ormai dilagante negli ultimi anni per l’acquisto di ogni tipologia di bene o servizio, dalle auto alle tanto agognate ferie. Questo è ciò che ci dice un famoso quotidiano nazionale e queste, ahimè, sono le notizie che un cittadino deve venire a sapere, con cadenza quotidiana, dalla televisione.

I prestiti a rate descrivono una nazione disillusa e individualista, e soprattutto, questa è la cosa peggiore, che non guarda al futuro. Stiamo rasentando quasi il ridicolo

  • i cittadini che fanno prestiti vengono messi sotto accusa
  • gli istituti di credito che danno i prestiti sono messi sotto accusa
  • la società stessa è messa sotto accusa
  • e il paese intero ormai è in completo stato di degrado…

(Per convincersi di questa ultima affermazione basta pensare quello che sta accadendo in Campania in questi mesi!)

Ma forse non tutti sanno che oggi il mercato si è mantenuto con i consumi che ognuno ha potuto sostenere ricorrendo al credito, che ha immesso in circolazione milioni di euro. Questa è stata fino ad ora la linfa che ha fatto si che i salari non perdessero il loro potere d’acquisto.

Lo stipendio netto di un dipendente è di quasi 1.200 € mensili; pagando affitto, bolli, tasse, facendo la spesa (si deve pur vivere no?) questa cifra consente a malapena di arrivare alla seconda settimana del mese. Altro che consumi, oggi se si pensa poi di andare a mangiare al ristorante durante il weekend, allora siamo proprio rovinati.

Povero popolo italiano, sia di destra che di sinistra…non fa differenza, ci aspettiamo una svolta decisiva per vivere meglio. L’importante è che questa svolta arrivi davvero e ci renda un pò più sereni e ricchi, per lasciare soprattutto un mondo migliore ai nostri figli e non uno come quello in cui stiamo vivendo, dove si è arrivati a rubare ai poveri pensionati in casa facendo truffe di ogni genere.

Il cattivo pagatore

Febbraio 13th, 2008

Accade che chi ha contratto un tipo di finanziamento (eccetto la cessione del quinto dello stipendio) rimborsabile con rate mensili, venga segnalato nelle banche dati creditizie.

Vorrei segnalare che se una persona ritarda nel pagamento di 2 rate del prestito il suo nominativo rimarrà presente come cattivo pagatore nelle banche dati creditizie per 1 anno (12 mesi) dal momento della regolarizzazione dei pagamenti.

Se i ritardi sono più di 2 e vengono poi sanati, il nominativo rimane presente nelle banche dati per ben 2 anni (24 mesi) dalla regolarizzazione dei pagamenti.

Inoltre pochi sanno che se viene fatta una richiesta di prestito personale e questa richiesta viene o rifiutata dall’istituto finanziario (oppure il richiedente stesso rinuncia) il nominativo rimane presente negli banche dati per ben 30 giorni. Per liberarsi di questo vincolo fastidioso basta una semplice liberatoria, da richiedere all’istituto finanziario dove è stata inoltrata la domanda di prestito, così da essere liberi di richiedere un altro prestito ad un nuovo istituto.

Consiglio personalmente di accedere ad un prestito solo se si è più che sicuri che la rata da pagare non peserà troppo sul tenore di vita che si conduce. In altre parole che possa pagare la rata senza alcun problema, perchè basta poco per entrare nella famigerata lista nera dei cattivi pagatori.

Cosa è la quota cedibile della pensione.

Febbraio 12th, 2008

Quando un pensionato richiede un prestito con trattenuta diretta sulla pensione mensile deve presentare all’istituto finanziario diversi documenti tra cui

  • i documenti anagrafici (carta d’identità o patente auto in corso di validità e tesserino del codice fiscale)
  • i documenti reddituali che attestano la retribuzione (CUD 2008 e cedolino della pensione)
  • la quota cedibile.

La quota cedibile è un documento rilasciato dall’Inps e dall’Inpdap direttamente al pensionato che indica la rata massima che può essere applicata sulla pensione del richiedente il prestito.

Per legge quando si richiede un prestito tramite trattenuta diretta sulla pensione non si può superare l’importo definito su questo documento per garantire al pensionato, una volta addebitata la rata del prestito, uno stipendio mensile sufficiente per vivere decorosamente.

Ad esempio su una pensione netta mensile di € 600,00 la quota cedibile non potrà mai essere superiore a 120,00 € (1/5 della pensione). Questo vuol dire che la rata massima per ottenere il finanziamento non può superare l’importo di € 120,00.

Infine c’è precisare che per ritirare la propria quota cedibile chi è pensionato Inps si deve presentare negli uffici dell’ente della propria città. Chi è invece pensionato Inpdap deve ricevere dall’istituto finanziario dove ha acceso la pratica di prestito un documento in duplice copia che il pensionato stesso porterà all’Inpdap della sua città, se lo farà compilare per intero e lo consegnerà di nuovo all’istituto finanziario.

Di norma l’erogazione del prestito avviene piuttosto velocemente, tutto dipende da quanto l’Inps o l’Inpdap sono veloci nel rilasciare in originale il modello di quota cedibile, documento fondamentale senza il quale la pratica di prestito non può andare avanti.

Italiani… i nuovi poveri.

Gennaio 18th, 2008

Da un’ indagine Istat di questi giorni il 15% delle famiglie italiane vive la sindrome della 3° settimana, cioè già al 22-23 di ogni mese rimane senza soldi .

Perchè accade questo ? Oltre all’ aumento di gas, luce, petrolio, generi alimentari, rette scolastiche, quale è il vero motivo di questa situazione ? La non cultura al risparmio.

L’ Italia negli ultimi 50anni è stato un paese che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, senza rendersi conto che, prima o poi, salita la vetta del boom economico (tra gli anni ‘80 e ‘90) , come in tutti i periodi storici, sarebbe arrivata una discesa vertiginosa.

In questo momento storico ben preciso il nostro paese si trova ai piedi di quella montagna che per anni abbiamo risalito con successo, rivestendo anche quel ruolo tanto invidiato di paese ai massimi livelli sia a livello economico che sociale.

Nel 2008 la Spagna, nazione che fino a 20 anni fa era lontana anni luce dalla nostra realtà politica, sociale ed economica, sembra, anche se la stampa lo nega, averci superato. Dove vogliamo andare allora ? Soprattutto, dove finiremo ?

Oggi lo sviluppo economico italiano è pari a zero, siamo un paese che dorme e aspetta …ma aspetta cosa? C’è un famoso detto popolare che dice : “Chi dorme non prende pesci….”, noi stiamo facendo questa fine. I nuovi paesi emergenti ci hanno rincorso, ci hanno raggiunto e ci stanno superando.

La stragrande maggioranza dei nostri pensionati vive in condizioni disagiate il tutto dopo aver lavorato una vita e aver versato allo stato anni e anni di contributi previdenziali; una famiglia media di 4 persone con 1.900 € di entrate mensili non arriva a fine mese e lascia da pagare le bollette “meno importanti” al mese successivo.

Vi sembra questo un paese che “non è in crisi” ?

La nuova finanziaria : cosa porterà il 2008 ?

Gennaio 18th, 2008

1/a. ROTTAMAZIONE AUTO e MOTO: è previsto un contributo pari al costo della demolizione (max 150,00 €) per ogni veicolo di trasporto promiscuo (cose e persone) rottamato nel 2008 appartenente alla categoria “euro 0″, “euro 1″ o “euro 2″ immatricolati entro il 31/12/1998. Il contributo è anticipato dal centro autorizzato che potrà detrarlo dalle proprie tasse fornendo il certificato di rottamazione.

1/b. ROTTAMAZIONE AUTO + ACQUISTO: se il veicolo rottamato è “euro 0″, “euro 1″ o “euro 2″ e viene sostituito con uno “euro 4/euro 5″ ci sono i seguenti contributi : 700 € se il nuovo veicolo emette non oltre 140 gr. di Co2 al km se benzina, non oltre 130 gr. di Co2 al km se diesel. 800 € se il nuovo veicolo emette non più di 120 gr di Co2 al km. oltre 500 se i veicoli demoliti sono 2 e appartengono allo stesso nucleo familiare. In più abbiamo : 1. Esenzione del bollo per 3 anni se il veicolo rottamato è “euro 0″. 2. Esenzione del bollo per 1 anno per gli altri casi.

1/c. ROTTAMAZIONE MOTOCICLI + ACQUISTO: se si rottama un “euro 0″ acquistando un nuovo motorino “euro 3″ si ottiene un contributo fino a 80 € e l’ esenzione del bollo per 5 anni.

2/a. RISTRUTTURARE LA PROPRIA CASA: viene prorogata fino al 2010 la detrazione fiscale del 36% per le spese sostenute per la ristrutturazione della casa con un massimo di 48.000 € per immobile.

3/a. RISPARMIO ENERGETICO: sono prorogati a tutto il 2010 i benefici relativi agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.