La cartolarizzazione dei mutui ipotecari
Giovedì, Aprile 10th, 2008Molte famiglie italiane stanno cercando, spesso con molta difficoltà, di cambiare mutuo per farne un altro con un istituto di credito che offre migliori condizioni e servizio. Molte di queste però stanno scoprendo che il proprio mutuo, acceso qualche anno prima, è stato cartolarizzato.
Naturale è la sorpresa per questi motivi
- perchè è diventato difficile leggere anche un estratto conto, figuriamoci quanto possano capirci di cartolarizzazioni le persone che non sono nel settore;
- perchè l’atto è unilaterale e non contempla alcuna facoltà di scelta, nessuna alternativa possibile per il cliente stesso.
Spesso accade però che, con l’introduzione della Legge Bersani sull’estinzione anticipata del mutuo, la sorpresa possa diventare arrabbiatura….per non dire peggio, se si scopre che, presentandosi in banca con l’intenzione di rivedere le condizioni fatte alla stipula contrattuale, questa operazione risulti praticamente impossibile perchè il mutuo è stato oggetto di un’operazione bancaria chiamata “Residential Mortgage Backed Securities“.
Ma cosa fa esattamente una banca che cartolarizza i mutui residenziali? Esegue un’operazione prevista dalla legge 130 del 1999 che ha disciplinato queste operazioni grazie alle quali grandi gruppi industriali ma anche piccole imprese, enti pubblici o istituti di credito, cedono attività di una società, attraverso l’emissione e il collocamento di titoli obbligazionari.
Quindi la cartolarizzazione è una fonte di prestito vero e proprio per la banca che, per farla breve, incassa subito il valore del portafoglio ceduto senza attendere il pagamento delle rate dei mutui. Le banche assicurano che questa circostanza non impedisce la sostituzione o la rinegoziazione del mutuo; in realtà nella pratica molti clienti sono in grande difficoltà, perchè presentandosi in banca, spesso e volentieri, non riescono, in breve tempo, ad avere delle informazioni utili per la trasformazione o la rinegoziazione del proprio mutuo.