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Il cattivo pagatore

Mercoledì, Febbraio 13th, 2008

Accade che chi ha contratto un tipo di finanziamento (eccetto la cessione del quinto dello stipendio) rimborsabile con rate mensili, venga segnalato nelle banche dati creditizie.

Vorrei segnalare che se una persona ritarda nel pagamento di 2 rate del prestito il suo nominativo rimarrà presente come cattivo pagatore nelle banche dati creditizie per 1 anno (12 mesi) dal momento della regolarizzazione dei pagamenti.

Se i ritardi sono più di 2 e vengono poi sanati, il nominativo rimane presente nelle banche dati per ben 2 anni (24 mesi) dalla regolarizzazione dei pagamenti.

Inoltre pochi sanno che se viene fatta una richiesta di prestito personale e questa richiesta viene o rifiutata dall’istituto finanziario (oppure il richiedente stesso rinuncia) il nominativo rimane presente negli banche dati per ben 30 giorni. Per liberarsi di questo vincolo fastidioso basta una semplice liberatoria, da richiedere all’istituto finanziario dove è stata inoltrata la domanda di prestito, così da essere liberi di richiedere un altro prestito ad un nuovo istituto.

Consiglio personalmente di accedere ad un prestito solo se si è più che sicuri che la rata da pagare non peserà troppo sul tenore di vita che si conduce. In altre parole che possa pagare la rata senza alcun problema, perchè basta poco per entrare nella famigerata lista nera dei cattivi pagatori.

Più rate e meno liquidità in tasca agli italiani

Sabato, Novembre 10th, 2007

Sopratutto nell’ ultimo anno le famiglie italiane denunciano la loro difficoltà ad arrivare a fine mese. Devono pagare la rata dell’ auto, la rata del TV al plasma, quella della cameretta per i figli, il petrolio che va alle stelle, il pane (che sembra fatto non con farina di grano ma con farina d’oro) per non parlare dell’ incremento del costo della pasta!! Gli stipendi invece sono sempre quelli, non sono lievitati come il resto! 

Si fa sempre più ricorso a prestiti personali, e a piccoli finanziamenti, per arrivare alla fine del mese ma con il risultato che ci troviamo a pagare bollettini diversi, con il rischio che se ci dimentichiamo anche soltanto di pagarne uno entro la scadenza prefissata, rischiamo di essere segnalati nelle banche dati come cattivi pagatori. Cosa fare allora ? Quale può essere il rimedio ?

Un buon metodo è quello di richiedere un prestito per consolidamento dei finanziamenti con il quale si estinguono tutti i finanziamenti che abbiamo in corso e con un’unica rata, magari allungata fino a 7 - 8 anni, si sistemano tutte le sue problematiche.

Attenzione però !!!! Questa tipologia di prestito, a differenza del prestito tramite cessione del quinto dello stipendio, tiene conto delle segnalazioni nelle varie banche dati creditizie, quindi chi ha ritardato alcune rate e sa di trovarsi nelle liste dei cattivi pagatori non può accedere a questo prodotto.

E’ proprio per questo motivo che ripeto a tutti i nostri clienti e alle persone che ci chiedono informazioni su prestiti e mutui di sempre di stare attenti e puntuali sul pagamento delle rate.

Consigli per il tuo prestito personale

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Se avete intenzione di richiedere un prestito personale ecco qualche informazione qualche consiglio in più.

1. Attraverso il prestito personale si può richiedere un importo che va da 1.750 € fino a 30.000 € per un massimo di 6 anni. L’ importo richiesto e la durata non sempre vengono confermati in fase di approvazione, anzi spesso variano per assicurare un giusto rapporto rata/reddito.

2. Considerando che ognuno di noi sostiene quotidianamente le spese per la casa, per la famiglia, per l’ automobile, per pagare l’ affitto o la rata del mutuo, una busta paga normale permette di sostenere una rata pari a circa il 34-35 % della busta paga. In altre parole se percepisce uno stipendio di circa 1.000 la rata sostenibile si aggirerà sui 340 o 350 euro.

3. Non scegliete il rimborso del prestito tramite bollettini postali … Se ci scordiamo di andare alla posta a pagarlo, lo perdiamo, o addirittura lo lasciamo all’ interno degli abiti e laviamo il bollettino si rischia davvero involontariamente di diventare cattivi pagatori.

4. Avere molti impegni già in essere, oppure presentare più richieste a vari istituti finanziari in poco tempo, sono elementi che incidono negativamente sull’esito finale di una pratica.

5. Una ultima cosa, semplice e fondamentale per avere una risposta nel più breve tempo possibile: la completezza e la chiarezza della documentazione richiesta.

Sei stato segnalato come “cattivo pagatore” ?

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Sei stato segnalato nelle “black list” dei cattivi pagatori e non sai come sistemare la tua situazione? Ecco in poche righe cosa fare.

Il mio consiglio è prima di tutto di mettersi in pari con le rate arretrate. Fatto questo richiedere una visura online direttamente a CRIF Spa. Si entra in www.consumatori.crif.com e si stampano i modelli per i consumatori. Quindi si compilano, si firmano e, assieme ad un documento d’identità e al tesserino del codice fiscale, si inviano al numero di fax indicato nel sito.

Dopo circa 10 giorni arriverà una lettera a casa da parte di Crif contenente tutti i dati creditizi che descrivono la tua reale posizione finanziaria e come poter sistemare la tua situazione.