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Cessione del V anche per pensionati Enpals!

Venerdì, Maggio 16th, 2008

Anche l’Ente Nazionale Previdenza ai Lavoratori dello Spettacolo (ENPALS) si è allineato alla circolare n. 115  del 7/9/2007 sulle cessioni del quinto ai pensionati. Da questo mese infatti tutti i pensionati Enpals potranno richiedere un finanziamento sulla pensione fino al compimento dei 90 anni.

L’adeguamento dell’ENPALS, che è avvenuto un pò in ritardo rispetto alla circolare dell’INPS, è comunque una buona notizia per tutti quei pensionati ENPALS alla ricerca di un prestito che fino a qualche giorno erano completamente tagliati fuori da questa modalità per avere credito.

L’Italietta.

Lunedì, Marzo 31st, 2008

Un milione di famiglie è in difficoltà. E’ l’effetto del credito al consumo, ormai dilagante negli ultimi anni per l’acquisto di ogni tipologia di bene o servizio, dalle auto alle tanto agognate ferie. Questo è ciò che ci dice un famoso quotidiano nazionale e queste, ahimè, sono le notizie che un cittadino deve venire a sapere, con cadenza quotidiana, dalla televisione.

I prestiti a rate descrivono una nazione disillusa e individualista, e soprattutto, questa è la cosa peggiore, che non guarda al futuro. Stiamo rasentando quasi il ridicolo

  • i cittadini che fanno prestiti vengono messi sotto accusa
  • gli istituti di credito che danno i prestiti sono messi sotto accusa
  • la società stessa è messa sotto accusa
  • e il paese intero ormai è in completo stato di degrado…

(Per convincersi di questa ultima affermazione basta pensare quello che sta accadendo in Campania in questi mesi!)

Ma forse non tutti sanno che oggi il mercato si è mantenuto con i consumi che ognuno ha potuto sostenere ricorrendo al credito, che ha immesso in circolazione milioni di euro. Questa è stata fino ad ora la linfa che ha fatto si che i salari non perdessero il loro potere d’acquisto.

Lo stipendio netto di un dipendente è di quasi 1.200 € mensili; pagando affitto, bolli, tasse, facendo la spesa (si deve pur vivere no?) questa cifra consente a malapena di arrivare alla seconda settimana del mese. Altro che consumi, oggi se si pensa poi di andare a mangiare al ristorante durante il weekend, allora siamo proprio rovinati.

Povero popolo italiano, sia di destra che di sinistra…non fa differenza, ci aspettiamo una svolta decisiva per vivere meglio. L’importante è che questa svolta arrivi davvero e ci renda un pò più sereni e ricchi, per lasciare soprattutto un mondo migliore ai nostri figli e non uno come quello in cui stiamo vivendo, dove si è arrivati a rubare ai poveri pensionati in casa facendo truffe di ogni genere.

La pensione per gli italiani all’ estero.

Venerdì, Gennaio 18th, 2008

Fino agli anno ‘50 il nostro era un paese di emigranti, molti di loro prima di partire avevano già lavorato in Italia con i relativi versamenti di contributi previdenziali.

Con il versamento di altri contributi nel nuovo paese di residenza, per ottenere la pensione, ci si può avvalere di due validi aiuti al fine di percepire anche la pensione maturata durante il soggiorno in Italia:

  1. le convenzioni di sicurezza sociale stipulate tra l’ Italia e i paesi con maggior numero di italiani immigrati
  2. i regolamenti europei di sicurezza sociale, applicabili ai cittadini dei Paesi UE.

Pensionati, conti correnti e contributi.

Mercoledì, Dicembre 12th, 2007

Il dibattito sviluppato intorno alla finanziaria 2007 ha ignorato 2 questioni importanti che riguardano alcuni soggetti della popolazione cosiddetta “meno giovane”.

In primo luogo il bollo annuale sui conti correnti. Le file agli sportelli bancari e postali per ricevere la pensione sono sempre più estenuanti, per evitare ciò viene consigliato al pensionato di aprire un conto corrente su cui versare la pensione.

Ottimo consiglio! Oltre a risparmiarsi la fatica della fila i pensionati non correrebbero il rischio di essere adocchiati da maleintenzionati.

Allora perchè molti pensionati spesso con pensioni minime rinunciano al conto corrente ? Perchè sanno bene quanto costa un conto corrente per spese bancarie, bollo annuale e ritenute fiscali … il paradosso oggi è che su un conto corrente che viaggia con migliaia di euro e su quello con qualche spicciolo si paga lo stesso bollo!

La seconda questione riguarda chi ha versato contributi insufficienti per avere diritto alla pensione. In tutti i paesi europei, raggiunta l’età della pensione, viene erogata una rendita rapportata ai contributi versati. In Italia no, chi ha perso il lavoro e sono quindi è stato impossibilitato a completare gli anni di contribuzione richiesti dalla legge viene rapinato anche dei contributi versati ….. Ma tutto questo è giusto ?

Anche i meno giovani hanno scoperto i prestiti

Lunedì, Dicembre 10th, 2007

Dagli ultimi sondaggi emerge una richiesta sempre maggiore di prestiti da parte dei pensionati. A tal proposito si sono sviluppati due prodotti che dedicano attenzione proprio a questa fascia di clienti. Oltre al classico prestito sono infatti nate la Cessione del quinto della Pensione e il Prestito Ipotecario Vitalizio.

Basti pensare che in soli 7 mesi (Febbraio-Settembre 2007) oltre 50.000 famiglie hanno fatto ricorso alla cessione sulla pensione. Anche gli ultimi dati Istat confermano che la condizione economica per gli ultra 65enni è drammatica: oltre il 32% arriva con grande difficoltà a fine mese e il 27,4% delle coppie senza figli non riuscirebbe a far fronte ad una spesa imprevista di 600,00 € .

Finalmente il prestito ai pensionati.

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

Ultimamente c’è stato un vero e proprio boom riguardo al prestito ai pensionati I.N.P.S. e I.N.P.D.A.P., ma i pensionati sanno veramente di cosa si tratta ? Facciamo un pò di chiarezz.

Dal marzo 2007 è possibile erogare prestiti tramite trattenuta diretta di una quota (la cosiddetta quota cedibile) della pensione da parte dell’ Ente erogatore I.N.P.S., oppure I.N.P.D.A.P.

Ciò significa che tutti i pensionati in Italia, con una pensione netta mensile di almeno 600 € (è valida anche la somma di più pensioni) e fino a 80 anni di età al termine del finanziamento possono usufruire di un prestito personale con dei tassi agevolati ( T.A.N. 4% ) ottenendo così anche importi notevole dato che il finanziamento può arrivare, a scelta del richiedente, fino a 120 mesi di durata.